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Nba e poker: come i giocatori affrontano le lunghe trasferte

Data la distanza tra le varie città all’interno degli Stati Uniti, le trasferte per le stelle dell’ NBA possono essere molto lunghe. Fino a qualche anno fa, i giocatori dovevano trovare un modo per passare il tempo durante il volo: per molti, come per Michael Jordan, il modo preferito era quello di giocare a poker. Ora, grazie ad Ipad e tablet vari, i giocatori passano il loro tempo con questi dispositivi portatili. Dispositivi che, grazie alla possibilità di scaricare applicazioni, permettono comunque di giocare a poker e a qualsiasi altro gioco relativo al gambling.

 

La foto a fianco, che ritrae quattro stelle dei Chicago Bulls che giocano a carte nel corridoio di un aereo, dimostra come questo fosse un passatempo diffuso tra i giocatori. Tra di loro, non poteva ovviamente mancare Michael Jordan. Sicuramente ha un risalto diverso vedere il più grande giocatore di basket di tutti i tempi dedicarsi al poker, ma questo gioco è molto praticato anche tra coloro che non hanno e che, sfortuna loro, non avranno mai la fama di Michael. MJ è stato sicuramente fortunato a trovare in squadra Scottie Pippen, il quale aveva la sua stessa grande passione per le carte e per il Texas Hold’em. Come non gradiva perdere in campo, allo stesso modo Michael Jordan non voleva perdere le sfide a poker con i suoi compagni di squadra.

E ora, finita la carriera, ha molto più tempo per dedicarsi a questa sua passione e per affinare la tecnica : tutto ciò gli ha permesso nel 2006 di vincere il suo primo torneo di poker, e va sottolineato come abbia devoluto i 25.000 dollari in beneficienza.

Scritto da assopoker.com - il primo portale italiano di poker online

 

 

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